Utente: marioloconte
Nome: Mario

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder










visited *loading* times

oggi
aprile 2009
febbraio 2009
--- 2008 ---
venerdì, 17 aprile 2009

PSYCHOBOOKTRAILER

 

CLICCA QUI PER VEDERE IL BOOKTRAILER DI PSYCHOSUITE

postato da: marioloconte alle ore 00:11 | link | commenti (1)
categorie: letteratura, filosofia, ossessione
venerdì, 29 agosto 2008

Non ho mai sentito ripetere tanto spesso una sciocchezza quanto quella che asserisce che le mani dei pianisti sono delicate. È falso. Ho visto in fotografia, e diverse volte in televisione, la grande Marguerite Vajda suonare e ho visto in una lunga intervista come muoveva le braccia mentre parlava. Persino quando il resto del corpo sembra rilassato, le sue mani sono rigide e tese, come quei cani apparentemente addormentati che acchiappano con un movimento brusco la mosca che vola davanti alle loro fauci. La forma delle sue dita non ha nulla di delicato. Al contrario, sono come piccole clave che si allargano nell'ultima falange. Dita forti e brutte come moncherini che, però, sono capaci di incendiare l'aria con la bellezza di un accordo.

Ho anche visto riprese le mani di altri pianisti - Maria Joào Pires, Barenboim, Esteban Sánchez, Pollini, Perahia, Glenn Gould - ed erano tutte mani larghe come racchette incordate da vene che vibrano al passaggio del sangue. Nessuna era una bella mano, come se vi fosse un'occulta affinità fra il sublime della musica e la deformità dell'organo che la interpreta. A tutti i pianisti gli anelli vanno stretti e strozzano alla base dita ogni anno più grosse. Ho avuto un insegnante cui la fede ha finito per fare così male che un fabbro gliela ha dovuta tagliare.

[...]
Mi lavo bene le mani e vado a sedermi al pianoforte. È un Petrof che presto compirà cent'anni: il mio bene più prezioso, uno strumento solido ed elegante, di nobile avorio, legno nobile e nobile acciaio. Mi piace molto il suo suono pieno, duttile e antico, sempre più difficile da ascoltare adesso che tutti suonano lo Steinway. Apro lo spartito dell'adagio della Sonata n. 5 di Beethoven, un brano che non mi lascerebbero mai suonare in un'orchestra. Cerco di concentrarmi sui suoi accenti e tento di immaginare come lo interpreterebbe il suo creatore. Penso alle sue mani, quadrate e molto pelose, con i polpastrelli larghi come spatole a forza di suonare; da quelle mani non sarebbe caduta facilmente la moneta. Penso alle mani del grande Schubert, quasi piccole, con le dita grosse e corte, che sopportavano dolori acuti quando le tendeva nell'eseguire le ottave. Penso a Bela Bartók, che soffriva per lo sforzo muscolare, e a Schumann, che si causò una lesione irreversibile per quanto forzò l'anulare per dotarlo di potenza. E lo capisco più di tanti altri, perché anch'io mi farei male se pensassi che così potrei diventare un virtuoso. Penso all'autonoma e agile mano sinistra di Paul Wittgenstein, la sua unica mano dopo che perse la destra in battaglia, quando suonava quello che Strauss e Prokofiev avevano composto espressamente per lui, un mutilato, mentre suo fratello ascoltava e intravedeva i limiti oltre i quali le parole non servono più. Penso a queste e invidio le mani di Rachmaninov, capaci di aprirsi fino a ottenere un intervallo di dodicesima senza perdere flessibilità, le mani grosse e forti di Albéniz, le mani enormi e instancabili di Liszt o Rubinstein. Tutti loro avevano mani forti, l'unico modo di dominare il piano che, malgrado tutto, non è che uno strumento a percussione nel quale un martelletto, con un movimento di attacco, percuote una corda di acciaio. Persino Chopin, che neanche nei suoi periodi di maggior salute arrivò mai a pesare cinquanta chili, o Ravel, che era alto appena un metro e mezzo, avevano i muscoli delle mani ben sviluppati.

(Eugenio Fuentes, Le mani del pianista)





postato da: marioloconte alle ore 18:06 | link | commenti
categorie: pianoforte, mozart, ossessione, glenn gould
lunedì, 21 luglio 2008

i want to be a cyborg
i want ti want to be a cybi want to be a cyborgorgo be a cyborgi want to be a cyborg
i want to be a ci want to be a cyborgyboi want to be a cyborgrgi want to be a cyborg
i i want to be a cyborgwant to be a cybi want to be a cyi want to be a cyborgborgorg
i wanti want to be a cyborg to be a cyborgi want to be a cyborgi want to be a cyborg
i want to be a cyi want to be a cyborgborgi want to be a cyboi want to be a cyborgrg
ii want to be a cybori want to be a cybori want to be a cyborggg want to be a cyborg


postato da: marioloconte alle ore 18:36 | link | commenti
categorie: ossessione, cyborg, transumanesimo
venerdì, 27 giugno 2008

postato da: marioloconte alle ore 20:59 | link | commenti (1)
categorie: pianoforte, bach, ossessione, glenn gould
mercoledì, 25 giugno 2008

sviatoslav richtersviatoslav richter
sviatoslav richtersviatoslav richter
sviatoslav richtersviatoslav richter
sviatoslav richtersviatoslav richter
sviatoslav richtersviatoslav richter
postato da: marioloconte alle ore 18:57 | link | commenti
categorie: musica, pianoforte, bach, ossessione
lunedì, 23 giugno 2008

cultcultcultcultcultcultcultcult
cultcultcultcultcultcultcultcult
postato da: marioloconte alle ore 14:10 | link | commenti
categorie: musica, pianoforte, beethoven, ossessione, glenn gould
martedì, 17 giugno 2008

postato da: marioloconte alle ore 18:56 | link | commenti
categorie: ossessione, robotics
domenica, 15 giugno 2008








postato da: marioloconte alle ore 23:39 | link | commenti
categorie: cinema, ossessione
lunedì, 02 giugno 2008





postato da: marioloconte alle ore 20:35 | link | commenti (3)
categorie: sesso, vm18, ossessione
sabato, 31 maggio 2008





postato da: marioloconte alle ore 22:42 | link | commenti (5)
categorie: cinema, ossessione, diane arbus